2203/2013

SF - Filosofia della progettazione


"...a tal punto che per me le case hanno un'anima..."

Buongiorno gent.ma Arianna,

comprendo molto bene la situazione nella quale si trova. E' sempre brutto dover cambiare professionista in corso d'opera ed arrivare a farlo addirittura più volte lascia sempre un po' di amaro in bocca. Quando Giulia mi ha parlato della Sua situazione, nella quale si trova a non poter vivere appieno la villa a causa della lentezza nell'esecuzione dei lavori, Le confesso che la cosa mi ha incuriosito non poco.

Durante i nostri sopralluoghi di lavoro in zona mi aveva parlato di questo Suo malessere. Un giorno che dovevamo andare in un paese limitrofo per un progetto che ho in corso e per visionare un immobile dello stesso proprietario, che ha in vendita Giulia, siamo passati anche vedere la Sua villa.

E' stato in quell'occasione che ho detto a Giulia che sarei passato volentieri a fare due chiacchiere con Lei per capire il perché di questa situazione. Non credo che i professionisti che l'hanno seguita sinora siano meno bravi di me, anzi, chissà che in gamba sono! Credo invece che non vi sia stato quel dialogo con il Committente che è alla base del successo della progettazione. Il progetto, prima di nascere sulla carta, nasce dalle sensazioni che il professionista riesce a carpire parlando con il cliente. Credo sia la cosa fondamentale il saper ascoltare. La Sua è una casa già bella da sola. Anche vuota. Le emozioni che trasmettono quelle possenti mura in pietrame, le prospettive interne, il parco che entra di prepotenza nelle sale di piano terra, i giochi di luce naturale che creano angoli di un'intimità che non ha eguali, sono sensazioni che difficilmente si riescono a descrivere. Si possono solamente vivere.

Mi scusi se mi sono fatto trasportare in questo discorso, ma è più forte di me... Le confesso che sono un filosofo della vita a tal punto che per me le case hanno un'anima... Ogni casa è unica ed inimitabile! E qua voglio riallacciarmi alla Sua mail.

Per farLe vedere realizzazioni fatte a regola d'arte non è un problema, qualche fotografia ce l'ho... Ma non è quello che serve a Lei. Lei mi chiede di vedere realizzazioni che la entusiasmano, che identifichino ciò che cerca e vuole.... Ma nelle realizzazioni che ho fatto magari il giardino di sessanta metri quadrati realizzato all'interno di un appartamento su due piani, chiuso in alto da un tetto vetrato e con le stanze ed i saloni che vi si affacciano, ha entusiasmato il mio cliente ma a Lei potrebbe sembrare una banalità. Oppure la villa con cuspide in cristallo, pavimenti in cristallo e grandi vetrate nella quale il sole permea in ogni dove ed a qualunque ora del giorno, per Lei potrebbe essere insignificante. Oppure ancora la villa, costruita ex novo, in stile neoclassico rivisitato rispettando le architetture formali dell'epoca, con pavimenti in noce nazionale contrastanti con pavimenti in cristallo a coprire una enorme carta geografica storica, a Lei può apparire consueta. Oppure ancora il rustico, tutto domotizzato, ma con il restauro di tutte le parti lignee con tecnica tradizionale dell'epoca, per Lei è pura normalità...

Come Le ho già detto la casa è la terza pelle...ma la Propria terza pelle. Non quella degli altri.

Voglio citarLe un pezzo di brano tratto dal libro "Heimsuchung", che parla della casa di un architetto, della scrittrice tedesca Jenny Erpenbeck nel quale la casa prende il nome più profondo di "Heimat": in tedesco il termine Heimat descrive non la semplice casa ma racchiude in una parola tutto lo significato di "Casa". Spero di averLe fatto capire cosa intendo...

A pag. 38 del libro (ovviamente questa è la traduzione perché il libro esiste solo in tedesco):

"....il progettare la casa (Heimat ,ndr), questa è la sua professione. Quattro pareti attorno ad un "pezzo" d'aria, strappare per sé con artiglio di pietra da tutto ciò che cresce e di qua e di là si muove, un "pezzo" d'aria e fermarlo. Casa (Heimat). La casa, la terza pelle dopo la pelle di carne e quella di vestito. Casa di proprietà con giardino. Una casa secondo le necessità del suo signore. Mangiare, cucinare, dormire, fare il bagno, defecare (scusi il termine ma è nel libro :) ), bambini, ospiti, auto, giardino... Tutto questo bisogna convertirlo in legno, pietra, vetro, paglia e ferro. Dare direzione, senso, strada (richtunghen) alla vita, al cammino (al camminare), terreno sotto i piedi. Agli occhi una vista! Al silenzio, porte!..."

Forse mi sto dilungando troppo, mi scusi ma come Le ho già detto parlare di architetture mi prende la mano...

Tornando con i piedi per terra volevo dirLe che durante il sopralluogo dell'altro ieri ho compreso le varie fasi di intervento ed i relativi compromessi che ne sono scaturiti.

Se vuole possiamo anche incontrarci nuovamente, naturalmente senza alcun impegno da parte Sua sia ben chiaro, per parlare con più calma.

Io posso ribadire quanto scritto nella precedente mail aggiungendo che posso tranquillamente mettere a Vostro favore una penale in caso di mancato rispetto dei termini sia a carico mio che della azienda Alfa Arredamenti (come detto ho bisogno di novanta giorni per darVi la casa finita). Per quanto riguarda i Suoi artigiani non posso rispondere per loro ma credo di essere in grado di gestirli senza preoccupazione. Devo solamente puntualizzare che ogni variante, agli impianti o agli arredi può comportare una variazione di costo in più o in meno (non della mia parcella) ma è importante sapere che ciò potrebbe influire nella tempistica di consegna in quanto certe richieste, se fatte all'ultimo momento, potrebbero avere tempi di consegna che variano dall'immediato ai trenta giorni di produzione. Ma questo lo do per scontato.

Per quanto riguarda il risultato finale è già l'ambiente che si ritrova che Le da garanzia di successo... Tutto sta a me riuscire a carpirLe le aspettative per poterle mettere in pratica. Non è facile ma è questo che mi stimola nella progettazione. Se dovessi fare sempre le stesse cose, uguali per tutti, mi calerebbe la passione....

Cordialità

Pier Giorgio Fabbro


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