2002/2010

SF - Lettera ad un'amica


"...mi disse semplicemente: "Io e Francesco stiamo ammirando la luna dal divano!"

Carissima Monica,

Ti ringrazio dei complimenti che hai fatto per il mio lavoro.

Come per Te la musica è passione che infonde emozioni, per me lo è il progettare.

Ogni volta che entro in una casa che ho disegnato, dentro me stesso rivivo i momenti dedicati per la sua realizzazione.

Voglio raccontarTi una storia, una storia vera:

Circa quindici anni fa una signora, assieme a suo marito, mi contattò esprimendo l'intenzione di voler costruire una casa.

Alcuni giorni più tardi, andai a trovarla e rimasi colpito dalla sua dolcezza ed umiltà, ma sopratutto dalla sensazione di tristezza che traspariva dal suo sguardo.

Parlammo per qualche ora.Una breve occhiata alla sua casa mi fece capire però quanto essa fosse poco luminosa e mal disoposta: percepii che questa situazione influiva negativamente sul suo umore.

Il mio entusiasmo nell'affrontare quella progettazione mi spinse a parlarle di varie ipotesi progettuali, che lei però riteneva impossibili da realizzarsi, immaginando costi troppo elevati per le loro possibilità.

Mi disse che a loro sarebbe bastata una casa semplice, ma luminosa...

Un paio di mesi dopo andai a trovarla con un progetto concreto.

L'idea era semplice: una casa a pianta quadrata con al centro una ampia scala circolare. Sul soffitto dell'ingresso e del soggiorno avevo previsto due grandi lastre in cristallo su cui era possibile, raggiunto il piano superiore, camminarvi sopra. Al primo piano, dove si trovavano le stanze ed un corridoio a forma ottagonale, erano previste due grandi vetrate contrapposte, mentre il tetto prevedeva al centro una cuspide in cristallo.

Alla mia cliente, con grande entusiasmo, dissi: "guarda, ti ho progettato una casa dove potrai recuperare tutto il tempo in cui ti è mancata la luce.

Per tutto il giorno potrai godere del sole in ogni stanza della casa. Quando al mattino sorgerà esso penetrerà nella casa fin nei locali opposti attraverso le vetrate laterali, la cuspide ed i pavimenti in cristallo. E così sarà fino al tramonto!"

Poi le dissi: "Valeria, sono sicuro che un giorno tu verrai ad abitare assieme a tuo marito, proprio in questa casa che ho progettato per voi, dove potrai finalmente godere della luce del sole in tutte le sue forme, luminosità ed ombre... mentre la sera, quando sarai seduta sul divano assieme a lui, alzando gli occhi verso la cuspide in cristallo in alto sul tetto, ammirerai le stelle e ti ricorderai di me, di quando ti raccontavo come sarebbe diventata la Tua casa....e che tu non credevi alle mie parole!"

Valeria ed il marito hanno terminato la casa qualche anno dopo, facendo molti sacrifici.

Una sera, alle dieci e mezza circa, ero a casa sul divano quando ricevetti una telefonata.

Era lei che mi chiamava e con voce rotta dall'emozione mi disse semplicemente: "Io e Francesco stiamo ammirando la luna dal divano!"

.......Mi emozionai anch'io.

Queste sono le vere soddisfazioni del mio lavoro!

Un caro saluto ed un abbraccio!

Pier Giorgio

Monica, per la cronaca, la realizzazione dei due pavimenti in cristallo, della scala circolare e della cuspide in cristallo, nel 1997, era costata solamente diciassette milioni. Alle volte non è necessario sostenere grandi spese per avere ottimi risultati...


Per questione di privacy i nomi riportati sono di fantasia